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Politica Aziendale PDF Stampa E-mail

La politica aziendale è identificata principalmente nell’ambito dello sviluppo e miglioramento della qualità sia dal punto di vista del “servizio reso alla persona” sia per quanto concerne l’organizzazione e l’operatività del presidio. I valori aziendali che sono alla base della politica perseguita possono essere così identificati:
- una costante attenzione rivolta alle specifiche esigenze dei soggetti trattati cercando di fornire, non solo un servizio sanitario fine a sé stesso, ma per quanto possibile un servizio integrato con l’ambiente e il territorio dell’Utenza (famigliari, amici, scuola, ecc.)  
- una particolare attenzione per la formazione continua del Personale e delle risorse umane, che sono i principali artefici del mantenimento e del miglioramento della Qualità dei servizi, al quale tutto il personale interno è chiamato a suggerire azioni migliorative
- una progettazione mirata ad un consolidamento tecnico e qualitativo sempre più affidabile dei servizi resi che possa limitarne, per quanto possibile, l'inefficienza e quindi i disagi e l’immagine
- una attenta gestione dei fornitori, ed in particolare di quelli che forniscono servizi, instaurando con essi un rapporto costruttivo e attento alle esigenze del Centro e dei propri bisogni
- investimenti per locali, mezzi, attrezzature e arredi atti ad assicurare valide prestazioni del servizio
- sviluppo costante dell’attività di ricerca scientifica in tutti i settori di competenza
In questo quadro si inseriscono le definizioni di missione e visione di seguito riportate:
MISSIONE
Il CEPIM, nell’ambito del volontariato e senza fini di lucro, ha per scopo la tutela dei trisomici – intendendosi come tali le persone affette da Trisomia 21 o sindrome di Down – e delle relative famiglie, per consentire loro un’esistenza il più possibile normale.
Per la realizzazione della sua mission il CEPIM ha strutturato la seguente offerta di servizi:
- Centro di riabilitazione ambulatoriale che dispone di terapisti specializzati in diversi settori quali: intervento cognitivo, fisioterapia, logopedia, psicomotricità e altre attività riabilitative. Il servizio prende in carico dalla nascita bambini con progetti individualizzati ed articolati su differenti aree riabilitative. Periodicamente vengono programmati incontri con le équipe dei terapisti che seguono il bambino e i genitori. Gli operatori del centro collaborano con le scuole e con enti che, a vario titolo, si occupano dei nostri ragazzi.
- Centro diurno attraverso il quale vengono promosse ed organizzate una serie di attività riabilitative, sanitarie e sociali rivolte principalmente a ragazzi di età superiore ai 18 anni per favorirne la crescita, l’autonomia personale, il potenziamento e il mantenimento delle abilità acquisite. Il servizio si avvale dell’opera di educatori professionali e di terapisti della riabilitazione specializzati in ambito sanitario. Oltre le attività curriculari previste dal servizio sono state avviate anche attività di musicoterapia, arteterapia, danzaterapia, attività sportive e culturali.
- Servizio per l’accompagnamento alla formazione professionale ed al lavoro: è strutturato con educatori professionali specializzati nell’inserimento lavorativo dei giovani direttamente nelle sedi di lavoro.
- Collaborazioni con alcuni servizi specialistici ospedalieri, valutati particolarmente idonei alle esigenze diagnostiche e specialistiche che si possono riscontrare durante la crescita e la vita della persona con sindrome di Down.
VISIONE
Il CEPIM, nell’ambito della Regione Liguria, persegue l’inserimento ottimale, nella vita sociale e lavorativa, dei trisomici e la difesa costante di tale livello, quando sia stato ottenuto, negli asili nido, nelle strutture scolastiche di ogni ordine e grado, nelle strutture della formazione professionale ed in tutte le manifestazioni ed iniziative nelle quali si concretizza il sistema pubblico e privato di organizzazione del tempo libero.
Per perseguire questo obiettivo sfidante il CEPIM provvede a:

 a) riunire i familiari ed i tutori dei bambini e dei giovani trisomici al fine di alleviare l’onere psicologico nonché di indirizzarne e coordinarne l’attività di recupero;
 b) promuovere e organizzare le attività riabilitative e sociali idonee a favorire l’inserimento dei trisomici in ogni stadio del loro sviluppo nel maggior numero possibile di aggregazioni presenti nella società;
 c) favorire l’informazione sulla natura della sindrome di Down mediante apposite pubblicazioni e la loro divulgazione, conferenze, interventi in dibattiti presso enti ed organismi pubblici e privati, quali gli Enti Locali, i Sindacati, il mondo imprenditoriale e gli Organi della scuola;
 d) promuovere l’informazione e lo studio e la ricerca sulla sindrome di Down;
 e) promuovere presso i competenti organi l’uso corretto di tutti gli strumenti che l’ordinamento pone a disposizione per agevolare i soggetti disabili e diffondere la loro piena conoscenza fra i genitori, i familiari ed i tutori di trisomici;
 f) stimolare i pubblici poteri all’ampliamento ed ad un continuo miglioramento e perfezionamento degli strumenti agevolativi di cui alla precedente lettera e);
 g) tenere i contatti con le associazioni, i centri e gli istituti che si occupano di soggetti disabili per coordinare con essi le attività di stimolazione e di rivendicazione nei confronti dei pubblici poteri e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica nonché per scambiare reciprocamente le informazioni circa le attività svolte.